L’assenza di Albiol non è la causa di queste sconfitte, o almeno non è la sola

albiolLeggo da più parti, anche da fonti molto rilevanti, come il Napolista, che l’assenza di Albiol è fondamentale per spiegare le recenti difficoltà di gioco del Napoli. In Atalanta – Napoli era stata portata una marcatura asfissiante dei bergamaschi sugli azzurri a centrocampo, ed in particolar modo sulla fonte di gioco del Napoli, Jorginho. In queste condizioni sono i centrali a dover far partire l’azione, e quindi si ricercava nell’assenza di Albiol la difficoltà del Napoli nel far partire l’azione. E in queste ore spunta ancora questa idea di un Napoli che non può prescindere da Albiol, per il suo fondamentale contributo in fase difensiva.

Chiariamolo subito! Per me Albiol è un giocatore importante per il Napoli, gli riconosco molta intelligenza tattica. Non è un giocatore appariscente come Koulibaly, ma è oltremodo utile. Con Sarri abbiamo visto il miglior Albiol. Lo spagnolo è diventato più attento, è il ragioniere della difesa, è quello più razionale tra i 2 centrali. Lo si vede sbracciarsi per tenere unita la difesa. Ma questo e quanto ho letto non prova che il Napoli avrebbe vinto con lo spagnolo in campo, non prova che il Napoli non possa giocare e vincere senza Albiol. Non possiamo provare cosa sarebbe successo con o senza Albiol, non abbiamo la sfera del veggente, ma possiamo affidarci ai numeri, mezzo parziale, ma oggettivo.

Facciamoci aiutare da Squawka.com. Vediamo qualche statistica individuale. Mi concentrerò sul campionato e confronterò alcuni numeri riguardanti Albiol, Koulibaly e Maksimovic, i 3 centrali schierati da Sarri.

Performance Score. Partiamo dallo Squawka Performance Score, che fornisce un giudizio numerico sulla prestazione del giocatore. Albiol ha un punteggio medio sui 90 minuti di 17.6, Koulibaly di 31.1 e Maksimovic di 15. Se ci si riferisce a quello difensivo, i punteggi sono 2.5, 9.2 e -12, rispettivamente, con un vantaggio ancora di Koulibaly. Il sito di statistiche fornisce uno score per il possesso maggiore per Maksimovic (23.5). La motivazione di questo alto punteggio risiede probabilmente nel fatto che nelle sue 2 partite di campionato (le ultime 2) il Napoli ha dovuto attaccare per recuperare lo svantaggio e quindi i difensori hanno tenuto molto il possesso, più del solito. Circa pari in questo indicatore Albiol e Koulibaly, 16.1 e 15.9.

Passaggi, percentuale di successo e passaggi chiave. Tra i 3 guida la classifica Maksimovic con 73.5 passaggi ogni 90’ giocati, seguono Koulibaly e Albiol con 71.7 e 71.3 (sono quarto, quinto e sesto tra i difensori della Serie A). Quanto accurati sono nei passaggi? 94% per Maksimovic, 92% per Koulibaly e 89% per Albiol. Non possiamo essere sicuri delle cause di queste discrepanze, ma si registra una lunghezza media dei passaggi di Albiol più alta, 21 metri, rispetto ai 18 di Maksimovic e ai 19 di Koulibaly. Il rischio che lo spagnolo si è preso ha probabilmente generato questa più bassa percentuale di successo nei passaggi. Ma non è finita. Per quanto riguarda i passaggi chiave, e cioè passaggi che hanno potuto generare delle azioni potenzialmente pericolose, guida Albiol con 0.67 ogni 90 minuti, seguono Koulibaly con 0.5 e Maksimovic con 0.25. Questi numeri non sono altro che la dimostrazione in numeri di un’attitudine che è tipica del Napoli di Sarri. Anche se andasse a giocare il sottoscritto, probabilmente, farebbe le stesse statistiche (ora sto tirando troppo la corda). Ed è un regista difensivo tanto Koulibaly che Albiol.  Non a caso, se scaviamo nella memoria possiamo vedere quante volte Hamsik prende palla sulla mediana, e molto spesso è proprio Koulibaly, dal centro-sinistra, a servirlo centralmente.

Fase difensiva. Koulibaly vince 6.2 duelli a partita, 5 sono quelli vinti da Maksimovic e solo 3.5 da Albiol. Il Napoli è una di quelle squadre che subiscono poco, e quindi i suoi difensori si rendono protagonisti di poche azioni difensive (palle intercettate o bloccate, o rilanci). Lo spagnolo si rifà in questi interventi difensivi, 7.2 per lui, segue con 6.4 Koulibaly e poi Maksimovic con 3.5.

Forse Koulibaly è più importante? Quindi, queste statistiche ci dicono che l’impatto sul gioco del Napoli di Albiol e Koulibaly è pressoché lo stesso. Addirittura lo stesso Maksimovic ha alcune ottime statistiche. Ma come ho spiegato, Sarri ha creato una macchina che ha nel suo DNA possesso palla e passaggi. Qualsiasi centrale azzurro si potrà giovare di queste statistiche. Albiol ha qualcosa in più nei passaggi chiave e nelle azioni difensive. Koulibaly viene premiato di gran lunga dal Performance score,  è più preciso nei passaggi e più forte nei duelli corpo a corpo. Lo abbiamo visto proprio con la Roma duellare ed efficacemente con un bestione come Dzeko e un giocatore di qualità come Salah.

I possibili motivi delle ultime 2 sconfitte. Senza Albiol, il Napoli ha vinto contro un avversario temibile come il Benfica, senza lasciargli scampo. Poi è iniziato un periodo nero che ha visto il Napoli soccombere a Bergamo e a Fuorigrotta con la Roma. Sono state 2 sconfitte figlie di motivazioni diverse: incidenti di percorso, un periodo forse non al top per alcuni azzurri, pressioni mentali dovute alla Champions League, la perdita di lucidità in fase di ultimo passaggio, e sì, anche un po’ di fato avverso. A Bergamo il Napoli ha manifestato ancora una volta (come già col Genoa) la sua malattia cronica, l’avevo chiamata la “sindrome dello stalkerato”. Il Napoli soffre la marcatura uomo a uomo, e con o senza Albiol il problema si sarebbe posto lo stesso. Ha trovato dinanzi una squadra che ha fatto un lavoro estenuante e improponibile per tutti i 90 minuti, per tutta la partita, cose dell’altro mondo.

Poi arriva il gol, e una serie di errori che partono dalla fascia destra e arrivano ad un gol che fa ridere più di Benny Hill. Per evitare l’errore di Hysaj, o quello di Koulibaly, o l’impatto da comiche sul viso di Ghoulam, cosa avrebbe potuto fare quel povero Albiol?

Storia diversa quella di Napoli – Roma. E’ stata una di quelle partite che vivono sull’equilibrio, e un episodio a favore o a sfavore può far sbilanciare tutto. Ho scritto di partita “falsata”, condizionata, l’errore gratuito e sciocco di Koulibaly ha penalizzato una partita che fino a quel momento il Napoli aveva gestito bene, anzi, aveva dominato nel gioco, lasciando soltanto le ripartenze agli avversari.

Poi è tutta una conseguenza, arriva la disattenzione da calcio d’angolo, dove Hysaj non comunica con i compagni, o il terzo gol, dove Ghoulam (non è la prima volta che succede) è fuori posizione e Allan è troppo distante da De Rossi per bloccare il suo lancio.

La legge dei “piccoli numeri”. Ho mostrato con dei numeri (ovviamente parziali) come le prestazioni dei centrali azzurri siano quantomeno simili. Ho portato motivazioni che spero appaiano ragionevoli, ho portato ragionamenti per elencare alcuni dei motivi che hanno visto il Napoli soccombere di recente. Il Napoli ha bisogno di Albiol, certamente. E’ un giocatore importante per il suo acume difensivo, ma non è certo per colpa sua che il Napoli non va. E le argomentazioni sul numero di partite vinte o perse con o senza lo spagnolo non mi convincono. L’azzurro è mancato nelle ultime 3 partite (con il Benfica si è infortunato quasi subito) e il Napoli ha vinto proprio con i portoghesi e ha perso le ultime 2. Mentre nelle precedenti 8, con lo spagnolo in campo, il Napoli ne aveva vinte 6 e pareggiate 2. Sicuramente uno score peggiore senza lo spagnolo. Ci si dimentica che senza lo spagnolo il Napoli è artefice di una vittoria importante contro un avversario europeo ostico. E poi seguono 2 partite che hanno avuto storie diverse, lo discutevo precedentemente. Queste statistiche non reggono perché basate sui “piccoli numeri”. Si basano su un periodo troppo breve di tempo, dove la squadra può aver intrapreso una strada oscura per circostanze sfavorevoli o per una serie di problemi che il mister Sarri sta appurando e che dovrà risolvere al più presto.

Cosa avremmo detto se fosse mancato Koulibaly? Come avremmo giudicato la mancanza di Callejon? Avete visto quanto abbiamo gridato di disperazione all’infortunio di Milik? E se Reina non dovesse giocare una domenica? Forse solo a centrocampo un’assenza sarebbe meno dura da digerire. Albiol è importante, ma ad oggi non trovo prove del fatto che la sua assenza sia più determinante di quella di Koulibaly, o di quella di Hysaj, o di quella di Ghoulam, o di quella di Callejon in attacco, o quella di Sarri in panchina. A meno che non me lo dimostriate. Io mi sono basato su numeri e su un po’ di buon senso. Ma ho la mente abbastanza aperta per ritornare sui miei passi se mi verrano portate motivazioni convincenti. D’altronde è quello che si fa quando si studia l’universo, quando si studia l’ignoto utilizzando la matematica e la fisica. Viene fatto con la mente aperta, senza pregiudizi, in cerca di prove per poter affermare che quella che si ha davanti è la verità. Dimenticavo, speriamo che lo spagnolo torni presto, questo Napoli deve ritrovare i gol, deve ritrovare la vittoria, e deve ritrovare anche Albiol. La Champions League è un buon banco di prova.

Anche su MundoNapoli Sport 24.

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