Napoli – Fiorentina (Partita 25), clamoroso al Maradona

“Clamoroso al Cibali” diceva Sandro Ciotti per commentare la vittoria del Catania con l’Inter. Oggi è “Clamoroso al Maradona”, perché non ci saremmo mai aspettati una vittoria così, dopo le ultime disastrose uscite azzurre.

E infatti ne viene fuori una partita incredibile, senza pari, unica. E’ un sogno o siam desti? Il Napoli passa in vantaggio dopo 5 minuti, gran movimento di Lozano, protezione possente di Petagna e il gol giusto di Insigne. Ma la partita non è poi così facile e banale come si potrebbe estrapolare dal risultato finale. Il Napoli subisce, rischia, la traversa di Ospina barcolla, e il colombiano para miracolosamente. Ma il Napoli è vivo, cerca di contenere gli avversari, continua a pressare. E arrivano altri gol. Vanno a segno Demme e Lozano. Insigne si fa perdonare per l’imprecisione delle ultime settimane, è ispirato, i suoi sono secondi di genialità, corre, dribbla e serve millimetricamente Lozano, che si infila al momento giusto per segnare. E chiude il tempo il gol di Zielinski, che classe, e che precisione. La partita è chiusa, e infatti sarà quasi soltanto una passeggiata nella ripresa. Chiudono il set il rigore di Insigne e i due dribbling con conseguente gol di Politano. Napoli – Fiorentina 6 – 0.

E’ un Napoli che non ci aspettavamo. Non merita una sconfitta del genere, ma la Fiorentina ha le sue colpe, troppo molle in fase difensiva. Il Napoli parte da uno stato confusionale e arriva a giocare una partita incredibile, non priva di incertezze, ma cinica, durante la quale finalizza tutto quello che capita sui piedi dei suoi attaccanti. Possiamo vedere una certa ratio, un equilibrio nel mezzo del campo, la giusta pressione, le giuste ripartenze, precisione nell’ultimo tocco e un cinismo mai visto. E’ un Napoli concentrato, ed è il momento giusto per esserlo, perché siamo alle porte di una partita decisiva per la stagione azzurra. Clamoroso al Maradona, sperando che il prossimo 20 gennaio si possa sentire un semplice “il Mapei Stadium è azzurro”.

Pubblicato in La Partita | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Napoli – Empoli (Partita 24), come rendere difficili le cose facili

Arriva l’impegno in Coppa Italia per gli azzurri. Contro una squadra di categoria inferiore, anche con un po’ di turnover, anche con delle assenze importanti, ti aspetteresti una partita sicura da una squadra che si voleva proporre per primeggiare, e invece il Napoli sa come rendere difficili le cose facili.

I valori in campo sono chiari, ma il Napoli non li sfrutta. Passa in vantaggio, certo, con un bel gol di Di Lorenzo che cerca e trova il gol di testa. Bravo Lozano nel servirlo, il ragazzo è sempre uno dei migliori. Ma gli azzurri concedono molto, nel primo tempo si allungano e gli avversari ripartono. Arriva anche il gol empolese, è una perla di Bajrami, palo e gol. Il Napoli non si smentisce, ma ha le potenzialità per risolverla facilmente, infatti ripassa in vantaggio, Lozano sfrutta un errore difensivo empolese. Nel secondo tempo continuano gli errori di precisione degli azzurri, entra anche Insigne, ma in questo periodo va tenuto lontano dalla porta. Il Napoli concede spazi agli avversari e Bajrami raddoppia, altra perla, altro palo interno, altro gol. Che giornata per l’albanese. Per fortuna arriverà il gol della vittoria di Petagna.

Il Napoli sa come rendere difficili le cose facili, lo fa contro una buona squadra, ma di una categoria inferiore. E pur dimostrando ancora una volta la sua superiorità, concede molto, sbaglia altrettanto, gettando alle ortiche quello che può e deve fare. Le sue sono partite sofferte, ogni volta costringe a giudizi negativi, che con un po’ più di attenzione potrebbero essere facilmente convertiti in qualcosa di meglio. Non smetterò di ripeterlo, questo Napoli ha ancora molta strada da fare, perché continua a rendere difficili le cose facili.

Pubblicato in La Partita | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Udinese – Napoli (Partita 23), vittoria da fermo

Udinese-Napoli è l’ennesima prova in chiaroscuro, più scuro che chiaro a dire il vero. Ma fortunatamente si risolve a favore degli azzurri.

Sto perdendo empatia con questa squadra, non riesco più ad esultare, mi trasmette tanta sofferenza, anche quando sembra fare decentemente il suo lavoro. E’ l’impressione che si ha anche nella prima parte del primo tempo. Il Napoli non gioca nemmeno male, anche se sembra un ingranaggio che non gira alla perfezione. Il gol arriva grazie ad un’imbucata in area del solito Lozano. Insigne è preciso e insacca il rigore, sarà l’unica cosa degna di nota della sua partita. Il Napoli concede spazi in contropiede, lo farà più volte nel corso della partita. E all’esordio, Rrahmani fa il patatrac, intorno alla mezzora regala il pallone a Lasagna che lo ruba proprio davanti a Meret. Beneficenza azzurra. Il Napoli regala e dona ai poveri. Ma Natale è finito! Il gol rallenta le intenzoni azzurre, e Gattuso è costretto a sostituire Rrahmani, che subisce il contraccolpo dalla cantonata presa. E’ una partita di sofferenza, il Napoli arriverà altre volte alla conclusione, ma sono quasi tutte mandate ovunque e non verso lo specchio. Concede spazio agli avversari. Meret come Garella, tiene a galla gli azzurri, con i piedi. Sembra finita, quando un Napoli fermo nell’attitudine e nell’inerzia di questo scorcio di stagione, segna da fermo. E’ il primo gol da fermo in questa stagione, Bakayoko arriva come un angelo venuto dal cielo. Salva gli azzurri.

Non può più andare avanti così. Questo Napoli sembra fermarsi alla prima difficoltà, il gol di Bakayoko serve a rendere meno sofferta questa partita, ma questo Napoli sprecone e fragile come un bicchiere di cristallo è lontano dall’essere quello che poteva essere. Speriamo che questo risultato riacciuffato in extremis possa servire da collante e motivatore.

Pubblicato in La Partita | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Napoli – Spezia (Partita 22), DEFCON 2, quasi 1

Anno nuovo, vita nuova? Me lo chiedevo dopo la convincente prestazione di inizio anno. E avevo già sottolineato come il calcio possa essere imprevedibile. E infatti è allarme arancione, quasi rosso. Gli statunitensi utilizzano il termine DEFCOM (DEFense readiness CONdition) per indicare lo stato di allarme. Il Napoli è a DEFCON 2, quasi 1, quasi il massimo stato di allerta.

La prestazione con lo Spezia è stata cumulativamente disastrosa. Non dovrebbe essere giudicata così se si guardasse alla mole di tiri prodotti, ma non possiamo che giudicarla vergognosa se guardiamo al risultato finale. Perdonatemi per la parola vergognosa, ma anche uno pacato nei giudizi come me arriva ad un punto limite. Troppa imprecisione, il Napoli spreca la mole di occasioni create. Potrebbe farne 10 nel primo tempo, lo Spezia è poca cosa, e la differenza di valori dovrebbe essere certificata da un successo sicuro. Nel secondo tempo l’entrata di Petagna sembra dare un punto di riferimento in mezzo all’area, il Napoli continua a schiacciare gli avversari, e arriva finalmente il gol, è proprio di Petagna. Ma il Napoli è troppo imprevedibile, si fa recuperare. Il gol del pareggio arriva su rigore di Nzola, secondo me un rigore non evidentissimo, ma Fabian è leggermente improvvido. Gli azzurri potrebbero bersi in un bicchiere d’acqua gli avversari, perché Ismajli viene espulso per doppio giallo. E invece arriva il gol della vittoria dello Spezia, il gol di Pobega. E proprio la disposizione, l’attitudine, l’attenzione mostrata in occasione di questo gol che danno un’immagine nitida di questo Napoli confuso e debole mentalmente. Il finale è da strapparsi i capelli, ancora imprecisione, il Napoli non vede la porta nemmeno se portatovi con la mano. E fa ridere la scenetta messa in campo da Llorente e Elmas, l’uno aspetta l’altro, e nessuno tira, farebbe ridere se la situazione non fosse tragica.

Non c’è alcuna giustificazione, quella mole di azioni, quel divario con un avversario così debole, le condizioni della partita, giocare con un uomo in più devono portare ad un risultato diverso da quello ottenuto. Non è accettabile un risultato di quel tipo, arrivato in quella maniera, in quelle condizioni. Siamo arrivati al limite, questa squadra ha superato qualsiasi limite di decenza, e la colpa è di tutti, della squadra senza carattere, dell’allenatore che non sempre ha il controllo della situazione. In genere non chiamo in causa il presidente, perché lui non gioca le partite, ma è arrivato il momento che si faccia sentire, il Napoli deve capire cosa deve fare. E’ allarme arancione, è DEFCON 2, ma siamo quasi a DEFCON 1. La situazione potrebbe essere definitivamente irreparabile, ma spero tanto che non sia già così.

Pubblicato in La Partita | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Cagliari – Napoli (Partita 21), anno nuovo, vita nuova?

Anno nuovo, vita nuova? E’ l’interrogativo che si pongono i tifosi azzurri dopo la vittoria schiacciante in casa del Cagliari. Perché il Napoli ha mostrato segnali positivi, atteggiamento ed efficacia che non hanno nulla a che vedere con le ultime due uscite dell’anno appena trascorso.

Non è un Napoli da 10, ma la squadra di Gattuso è molto più convinta. Dalle immagini televisive sembra che Gattuso stia meglio, e sembra che lo stesso si possa dire degli azzurri. Gli avversari si schiacciano molto, e il Napoli arriva facilmente sulla trequarti avversaria, cercando di giocarla al limite dell’area e provarci da lì. E dal limite arriva il bel gol di Zielinski. Non mancano delle assurde e pericolose incertezze, ma il Napoli porta negli spogliatoi un vantaggio che sta stretto. La situazione si colora di grigio quando il Napoli sembra riacquisire quella sua attitudine pessima, è Joao Pedro che va in rete. Neanche il tempo di andare su Twitter per commentare la cosa e arriva la doppietta di Zielinski, che tocco, che gol fulmineo. Da questo gol in avanti è una partita in discesa, Lykogiannis viene espulso, e il Napoli mette il terzo dentro con Lozano (gran lavoro di protezione della palla di Petagna) e infine fa il poker con il rigore di Insigne.

Anno nuovo, vita nuova? Ce lo chiediamo. La buona prestazione fa sperare, ma il calcio può dare sensazioni che valgono solo per quella particolare partita, dalla prossima potrà cambiare tutto e da quella successiva potrebbe farlo ancora. Ricordiamoci che il Napoli non ha mai lesinato su questi atteggiamenti schizofrenici. Ma l’anno è appena iniziato, e noi speriamo che non solo ci si liberi da questa pandemia, ma anche che il Napoli possa liberarsi delle sue croniche incertezze, per riprendere quel ritmo vincente che merita.

Pubblicato in La Partita | Contrassegnato , , , , , , | 1 commento