Napoli – Juventus (Lezione 29), un miraggio, assurdo ma possibile

Preambolo. In Fisica il miraggio è un’illusione ottica naturale. Vi sarà capitato di scorgere, durante una calda giornata di sole, quelle che sembrano delle pozzanghere d’acqua in lontananza, per poi scoprire che in realtà acqua non ce ne era. Ebbene, questo è un particolare tipo di miraggio. Ma perché avviene? Durante una giornata calda, l’aria in prossimità del suolo è più calda di quella che si trova più in alto. Quindi la luce proveniente dal cielo attraversa strati di aria via via più caldi. Il passaggio attraverso i diversi strati di aria equivale al passaggio della luce attraverso una serie di prismi di vetro, ci sono fenomeni di rifrazione continui, e i raggi di luce curvano. Quindi ci sembra che a terra ci sia dell’acqua, e invece è soltanto l’immagine del cielo. E’ un miraggio, un’illusione ottica, come la vittoria del Napoli, assurdo, ma possibile.

Copertina_Napoi-JuveLa Partita. Ci eravamo già scelti la condanna a morte. Quale speranza avrebbe avuto questo Napoli con l’armata di Sarri? E invece il Napoli ci meraviglia. E’ assurdo. Quella del Napoli è una partita da Napoli. Gattuso capisce che il problema non è abbellire il razzo, ma fornire il giusto propellente (lo avevo auspicato dopo Napoli – Fiorentina (Lezione 27), Gattuso non ha capito come vincere la gravità). E’ il Napoli delle quattro C: corto, compatto, concentrato e convinto. La Juve sembra a tratti snervata dall’attenzione azzurra, dall’uscita dei mediani, dal raddoppio sui lati, dalla densità difensiva. Su tutti Demme e Insigne. E’ una partita in equilibrio. E la Juve è lontano ricordo del Napoli Sarriano che fu. E’ un grande Napoli, e la Juve ci mette del suo. Il Napoli passa in vantaggio e fa anche il raddoppio. Prima con Zielinski, gol propiziato da Insigne. E poi tocca ad Insigne, finalmente capitano, finalmente capopopolo, a volo, per prendersi l’abbraccio acclamato del San Paolo. Che miraggio, tanto assurdo, ma tanto reale. Anche Hysaj sembra uno che sa il fatto suo. E perdoniamo agli azzurri il finale distratto, che permette a Ronaldo di segnare, e ci lascia con attimi di terrore. Ma finisce, e il Napoli può godersi il suo pubblico.

Conclusioni. Gattuso riprende le redini della situazione. Capisce che deve ripartire dai concetti base, dalle idee, dalle convinzioni, dalla psicologia. Rinnega il passo falso con la Fiorentina, aggiunge un nuovo tassello dopo la partita di Coppa. E’ un miraggio, assurdo. Sembra che non sia fisico, oltre le leggi deterministiche, è un’illusione ottica, una magia. E invece è fisica, quella vera, quella che ti spiega la rifrazione della luce, quella che ti dice come si formano gli arcobaleni. Ora a Gattuso tocca tenere la concentrazione alta, l’attenzione alle stelle, la convinzione alla sua massima potenza, perché arrivano avversari che potrebbero distogliere i pensieri. Durante una delle peggiori stagioni dell’era De Laurentiis, il Napoli dà una lezione a quella Juve che, anche nei periodi migliori, stentava a battere. E’ un miraggio, è assurdo, ma possibile.

 

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