Cagliari – Napoli (Capitolo 22), il momento del “fuoriclasse”

Cag-Nap-89Dopo l’amarezza e la consapevolezza europee (Capitolo 21), il Napoli riprende la marcia in campionato, si vola in Sardegna, il turnover è folto, Ruiz fa la punta con Milik, a centrocampo Diawara, ci sono anche Ounas, Malcuit e Ghoulam. Il Napoli è confuso, sembra senza idee, è pericoloso come una pistola a salve, il primo tempo è da dimenticare, serve una scossa, servono idee, servono cambi. E il Napoli si dà una scossa nel secondo tempo, i cambi non arrivano ancora, ma il Napoli è già cambiato. La partita è fastidiosa, gli avversari tentano una perdita di tempo sistematica, l’arbitro concederà 7 minuti di recupero a fine gara. Il gol non arriva, entra Mertens e serve un assist delizioso per Milik, che incorna, ma il pallone incoccia sulla traversa. Continuano i cambi, entra anche Insigne e addirittura Callejon per Malcuit, per provare una formazione ultra-offensiva. Sembra una di quelle partite che non porterai mai a casa, mentre il Cagliari fa di tutto per far stizzire gli azzurri, con continue perdite di tempo. La partita è finita e il Napoli si procura un calcio di punizione dal limite. Chi andrà a battere? Insigne? Mertens? Ghoulam? Sullo schermo vediamo Insigne e Milik sul punto di battuta. Pensiamo che possa essere Insigne a calciarla, e invece Milik ha chiesto di sobbarcarsi l’onere, sembra calmo e serafico, sarà proprio lui a calciarla, calcia, con una frustata, il calcio è dettagliato e potente, la palla supera di poco la barriera, e si scaglia nella rete. E’ il momento del fuoriclasse, ci ricorda la punizione di Maradona, il cucchiaio di Totti, il momento che rivoluziona il mondo, il momento della vittoria, il momento di Milik.

Il momento del fuoriclasse, la mia è chiaramente una esagerazione, una provocazione. Milik non è un fuoriclasse, ma è un bel giocatore, falcidiato dalle circostanze avverse, ma sempre lì, pronto per dimostrare le sue qualità, coraggioso, conscio di se stesso, capace di decidere di battere una punizione importante e calciarla come un fuoriclasse. Milik non sarà un fuoriclasse, ma è una freccia in più nella faretra di Ancelotti. Ne avevo iniziato a parlare dopo Atalanta – Napoli (Capitolo 19), dopo il suo gol, e questo senso di rivalsa è stato ancora più vivo dopo i due gol al Frosinone (Capitolo 20), e ancor più dopo questa prodezza. Milik non sarà un fuoriclasse, ma risolve Cagliari – Napoli.

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