Atalanta – Napoli (Capitolo 19), quando la difesa non è la miglior difesa

Atal-Nap-112Il campo della Dea mente, non è di una Dea, ma di un Diavolo, con l’Atalanta è sempre ostico il confronto, e con Gasperini le partite diventano sempre ingiocabili. Pronti, partenza, con il rosso della Champions in mente (Capitolo 18) il Napoli smentisce le paure, che pur si erano viste nella formazione formato Champions, con Masimovic terzino destro e Fabian esterno sinistro. Dicevo, pronti, partenza, il Napoli vuole scrivere un tranquillo capitolo della sua storia e arriva il gol. La difesa bergamasca è alta, altissima. La vedremo spesso eccessivamente alta, a rischio del pericolo, una difesa che non indietreggia nemmeno dinanzi ad una palla scoperta. Non c’è la giusta pressione su  Mertens, che accarezza un pallone per servire a pochi metri, oltre la difesa, Insigne. Il cross rasoterra, verso il lato opposto, è precisissimo. A sua volta è puntuale e preciso Fabian, è un campione di biliardo, palla sul palo, e carambola in rete. Il gol è inaspettato, e inaspettato è l’atteggiamento conseguente del Napoli. Il Napoli si difende, come non si vedeva da epoche calcistiche preistoriche. E ci può andare anche bene, perché il Napoli difende e tenta di ripartire, fa l’Atalanta della situazione, lo fa bene, è attento. L’Atalanta è oltremodo insistente, il Napoli non rischia moltissimo, ma il possesso palla è a favore dei padroni di casa, a fine partita si registrerà un 56% per i nerazzurri. Ho pensato ai giochi di parola stupidi che mettono in bocca a Paolo Bitta, il personaggio di Camera Caffè, e ad un detto famoso, in questo caso “la difesa è la miglior difesa”.

Il secondo tempo continua sulla falsa riga del primo, e anzi, il Napoli sembra soffrire, sembra non riuscire a reagire, Zapata è un riferimento continuo e pericoloso là avanti, infermabile, per la tracotante presenza. L’Atalanta manovra bene, facendo un buon giro palla, un paio di scambi volanti in area, e arriva il gol di Zapata, il solito ex. E’ la botta giusta, perché il Napoli deve destarsi, ora è costretto a riprendere a macinare gioco, per riacciuffare il vantaggio. Dopo un buon salvataggio di Ospina, arriva il gol. Il tanto bistrattato Mario Rui, autore di una buona partita, è il rifinitore, cross basso in mezzo all’area per Milik, entrato per l’assalto. Stop volante e gol. Anche per lui, peste e corna da molti, colpevole di essere semplicemente Milik, ma con statistiche di gol eccellenti, tra i primissimi in Serie A per numero di gol su minuti giocati.

Milik salva il Napoli, i 3 punti riagguantati nel finale sono insperati e preziosissimi, considerata la brutta prestazione azzurra. Queste partite vinte senza essere dominate danno la temperatura di una squadra che probabilmente non vincerà il campionato, ma che sa quello che deve fare e lo fa, ricordandosi che “l’attacco è la miglior difesa”.

Anche su Il Mediano Sport.

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2 risposte a Atalanta – Napoli (Capitolo 19), quando la difesa non è la miglior difesa

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