Stella Rossa – Napoli (Capitolo 5), oltre il risultato, il Napoli che sarà

Nel Capitolo precedente di questa storia, vi avevo lasciati con queste parole: martedì, contro la Stella Rossa, scopriremo altre sfaccettature di una gestione che ci fa (e farà) assaporare una filosofia più pragmatica, più aperta alla novità, che definirei differente, e non migliore o peggiore di quella precedente. La partita è arrivata, e il Napoli, nonostante i 20 tiri in porta e il dominio nel possesso palla, porta a casa un misero pareggio, un misero punto, contro un avversario che, diciamocela tutta, è stato veramente poca cosa. La squadra di Belgrado si è limitata a difendersi e il Napoli non è stato capace, per mancanza di convinzione, decisione, dell’ultimo giusto tocco, e anche per qualche legno di troppo, di arrivare al gol. Il Napoli perde un’occasione ghiotta e facile per iniziare bene questo girone, e raccogliere punti che doveva assolutamente ottenere, data la difficoltà della partita, così non è stato, e il girone si complica.

St-Nap-50-mertMa vi voglio parlare, oltre il risultato, del Napoli che sarà, e di questo nuovo corso che ha connotati diversi da quelli della gestione precedente. Questa partita ci ha fornito ulteriori conferme, e ha determinato un passo ulteriore per costruire il Napoli di Ancelotti. Avrete anche capito che questa mia storia è la storia di Carlo Ancelotti. E’ lui il protagonista, e da lui passano le decisioni più importanti del percorso azzurro, più del passaggio di un giocatore o del gol di un altro. Il Napoli non ha ancora raggiunto una propria identità, e forse non ne avrà una codificata e chiara come era quella delle passate stagioni. Ma è chiaro come il nuovo Napoli si stia creando dei propri equilibri. Con la Fiorentina avevamo visto l’esordio del 442 dal primo minuto, e Ancelotti lo ripropone anche in Champions, insieme al solito turnover. Milik e Insigne fanno gli attaccanti centrali, e Zielinski e Callejon sono gli attaccanti esterni, alti e in linea con gli attaccanti centrali in fase di costruzione, in linea con i due mediani (questa volta Fabian, esordio per lui, e Allan) in fase passiva. Costruisci con la linea di 4 offensiva, stretta, e i terzini larghi. Spinge soprattutto Mario Rui, più bravo nelle incursioni del suo compagno sul lato opposto. Ma, togliendo un uomo dal centrocampo, e puntando alla verticalizzazione quasi immediata, hai bisogno di creare il modo per arrivare in area, e il Napoli lo ha fatto staccando uno (o due) degli attaccanti, che a turno venivano tra le linee per lo scambio con mediani e difensori, creando gli spazi, e permettendo la trasmissione del pallone. In particolare, spesso Zielinski si accentrava, lasciando lo spazio a Mario Rui. Non so se questo atteggiamento spregiudicato verrà riproposto con le stesse modalità, ma richiederà attenzione, in caso di ripartenze avversarie e un lavoro molto delicato da parte dei mediani. Ecco i movimenti di questo Napoli di Champions, che però non servono per arrivare al gol, per indecisioni nell’ultimo passaggio e occasioni gettate ignominiosamente alle ortiche. E’ mancata la freschezza di piede e testa per servire il compagno precisamente, e la velocità di piede e testa per arrivare al tocco finale. Nemmeno il coraggio spavaldo di Ancelotti, che ha spostato Zielinski in mediana per far entrare Mertens, è servito. Nemmeno l’ingresso di Hamsik ha fornito lo spunto giusto. Gli ultimi minuti sono stati deludenti, perché il Napoli sembra non avere mordente, si è arreso. La partita scivola verso un triste finale, un pareggio, che lascia malcontento e fastidio.

Il Napoli non convince ancora pienamente, sta percorrendo una strada che si sta discostando da quella vecchia, partendo con piccoli passi e dando uno strappo più netto nelle ultime partite. L’identità non è ancora chiara, ma risultati e prestazioni non totalmente convincenti sono da mettere in preventivo. Io credevo in Benitez e ho creduto in Sarri. Con modi ed idee di calcio differenti, contando sul suo curriculum da fuoriclasse, io credo in Ancelotti, come non farlo, oltre il risultato, pensando al Napoli che sarà.

Anche su Il Mediano Sport.

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