Napoli – Chievo, o tutto o niente

 

Il Napoli primaverile che si gioca le ultime speranze di scudetto con il Chievo è quello degli estremi, o tutto o niente, il Napoli del gioco senza concludere e dei 5 minuti che ti cambiano la vita, quello dell’equilibrista che cammina lungo un filo, che lo separa dal baratro o dalla sponda opposta. La partita è di quelle che non ti spieghi, gioca, praticamente, solo il Napoli. I clivensi arrivano al San Paolo, come è scritto in ogni possibile copione, per difendersi e lo fanno discretamente. Il Napoli non è la squadra illuminata di qualche mese fa, ma non è nemmeno regredita. E’ il Napoli che abbiamo visto giocare in quest’ultimo mese. E’ una squadra che ha subito un colpo psicologico da un traguardo che si allontana sempre di più, nonostante gli eccezionali sforzi profusi. E’ un Napoli che vede alcune sue colonne in difficoltà, vedi Allan, il motore irrefrenabile, vedi Mertens, la bocca di fuoco, e non più tali. E’ un Napoli che, dopotutto, produce gioco, che gioca molto meglio della sua contendente, quella brutta Vecchia Signora, che pure non se la passa bene, nonostante di riffa e di raffa riesca sempre a cadere in piedi come un gatto.

Nap-Chie-149cc-esul-diawaraAnche con il Chievo il Napoli produce, e anche tanto, ma gli manca il guizzo finale. I 3 in avanti hanno perso il feeling con la porta e Sorrentino è baluardo insuperabile. La partita non si smuove, forse servono l’Higuain che si fa cadere o il Douglas Costa che decide da fuori, ma il Napoli questi giocatori non li ha in panchina. E il risultato non si sblocca nemmeno quando Mertens si guadagna un calcio di rigore. L’irriconoscibile Dries se lo fa parare da Sorrentino. Sembra finita, nonostante in campo ci sia praticamente solo il Napoli. Entrano Milik e Zielinski, davanti sono in 4, Sarri vuole provare il tutto per tutto, o tutto o niente. Il risultato non si blocca, e la partita sghignazza in faccia agli azzurri, accade l’impensabile. Koulibaly regala un pallone agli avversari, che passano in vantaggio con Stepinski, chi è costui? O tutto o niente. E’ finita. Sarebbe stata la partita più ingiusta della storia, le statistiche finali della partita avrebbero parlato di dominio assoluto per possesso palla e occasioni da rete. La gente abbandona lo stadio, ma non sapete cosa vi perderete. E iniziano anche i fischi per gli azzurri, soprattutto per Insigne, che manda gli irresponsabili e irriconoscenti a quel paese. Fischi ingiusti. Ma il Napoli non muore, Tonelli centra una traversa da calcio d’angolo. La palla non vuole entrare, è veramente finita. Ci siamo arresi, ma il Napoli non si arrende. Al minuto 88 è il turno di Insigne, fischiato, vituperato, miope quando bisogna buttarla dentro, ma giocatore di classe, che ha nell’assist la sua migliore qualità. Vede Milik, prepara il piedino e lo cerca, Milik guarda il pallone, e il pallone si avvicina, è telecomandato, l’assist è millimetrico, l’occasione è ghiotta, e Milik, affamato di gol, non se la fa sfuggire, vede l’unico angolo libero e lo centra di testa. Bravi ragazzi, arriva il pareggio, ma non basta, è finita e sono finite le speranze. Ma questo è il Napoli del tutto e del niente. Quattro minuti dopo, al minuto 92, arriva quello che nessuno avrebbe mai potuto pensare. Il Napoli bissa con la sua specialità. Calcio d’angolo, spizzata di Milik, e la palla arriva sui piedi di Diawara, probabilmente uno dei peggiori in campo. Proprio sui suoi piedi. Ma è tutto scritto, la vita ti può sorridere o ti può mettere il broncio, o tutto o niente, anche il peggiore può diventare il migliore. Il giovane azzurro la stoppa, felpato come una pantera, ha un muro davanti alla porta, vede l’unico angolo libero (proprio come Milik) e lo centra con un tiro a giro. Il ragazzo esplode, il San Paolo impazzisce, io sfogo con un urlo e una lacrima.

E’ un risultato banale e scontato se pensi alla forza dell’avversario, ma eccezionale per quanto visto in campo, per le difficoltà del momento, per il mostro che il Napoli sta affrontando. Grazie ragazzi, per le emozioni di questa stagione. Grazie ragazzi, per il coraggio di andare oltre l’ostacolo e di superare voi stessi. Grazie ragazzi, perché ci dimostrate che comunque vada non potremo fare altro che ringraziarvi. Forza Napoli, il Napoli razionale, ma anche un po’ romantico, anche un po’ pazzo, il Napoli del “o tutto o niente”.

Anche su Il Mediano Sport.

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