Con Torino e Udinese inizia una nuova fase della stagione azzurra

Dopo la quaresima, la resurrezione. Il Napoli ha attraversato un periodo di appannamento nelle prestazioni e nei risultati, colpa di impegni spesso proibitivi (vedi le partite con Manchester City, Juventus e Inter), in stretti periodi temporali. Ha certamente pesato l’emergenza sulla fascia sinistra, dove Mario Rui ha stentato a guadagnare la sua forma migliore, e l’assenza di Ghoulam ha minato le dinamiche azzurre da quel lato. E si è anche fatta sentire una scarsa brillantezza in avanti, Mertens e Callejon giocano sempre, e non segnano in campionato dalla partita col Sassuolo. 40 giorni di quaresima, più di un mese di poca brillantezza, di patimenti, di difficili prestazioni, che non sempre hanno portato a risultati confortanti, 40 giorni duri nell’animo e nelle gambe, 40 giorni nei quali gli esperti hanno iniziato a insinuare che la squadra di Sarri stesse vivendo una vera e propria crisi. Forse erano solo 40 giorni di quaresima, di controllo della situazione, in attesa di momenti migliori, cercando di ritrovare il miglior gioco, la migliore brillantezza. Ma sentivo che la resurrezione era alle porte, il Napoli stava per ritrovarsi e lo avrebbe affermato con forza, e presto.

Torino – Napoli e un gioco ricalibrato. Il Napoli inizia a ritrovare se stesso, e un certo tipo di gioco, che lo aveva fatto grande e invincibile. Lo ritrova col Torino. Si rivede un buon Napoli, che parte da quella che è diventata una sua specialità, il gol da calcio d’angolo, per poi arrivare al gol con Zielinski per vie centrali, e Hamsik, che raggiunge i 115 gol in maglia azzurra di Maradona. Senza Insigne e con Zielinski a sostituirlo, ancora una volta il Napoli ha ricalibrato il suo gioco, attaccando sugli altri fronti d’attacco, al centro e a destra. Col Torino cerca di sfondare al centro, dove trova la disattenzione della difesa avversaria. Mertens non è ancora lucido in zona gol, ma dice ancora la sua, assistendo i compagni. Il Napoli è primo in campionato, ritorna in vetta grazie al passo falso dell’Inter, gli azzurri non sono finiti, e si preparano per l’impegno infrasettimanale con l’Udinese, per l’ottavo di Coppa Italia.

Napoli-Udinese-66-esulta-insigneNapoli – Udinese, il Napoli ritrova i suoi ritmi con e senza le prime linee. Il Napoli inizia a trovare il suo gioco fluido, veloce, con i passaggi stretti, con gli scambi tra attaccanti e centrocampisti. Sembra che i commentatori della Rai non se ne siano accorti, e parlano di un primo tempo opaco del Napoli. E invece gli azzurri continuano a dare input importanti, il Napoli si riadatta per rimodulare il suo modo di giocare. E’ un Napoli che non ha dimenticato chi è, anche con mezza panchina in campo, anche con qualche prestazione opaca, si capisce perché Ounas non è ancora titolare, è ancora lunga la via dell’indottrinamento. Non arriva il gol nel primo tempo, il Napoli deve aspettare la seconda frazione di gioco, e l’ingresso di Insigne e Mertens. Con i due campioni azzurri la qualità aumenta, la si vede in campo. Insigne è una spanna sopra gli altri in questo momento, ne dà prova anche con l’Udinese. Grazie all’esplosività di Rog, il tramite di Mertens e il piedino di Insigne, arriva il gol che decide la partita e la qualificazione azzurra. Un gol può bastare, si vince anche di misura, una squadra che punta a vincere, vince anche con un solo gol all’attivo, perché la fase difensiva è una delle caratteristiche del gioco azzurro che funziona meglio.

La nuova stagione azzurra. Il Napoli non è morto, non è in crisi, in attesa di ritrovare la brillantezza della sua punta, inizia a ritrovare i suoi movimenti, la fluidità, la geometria in mezzo al campo. Risorge dopo la quaresima e inizia la sua nuova stagione, quella della parsimonia, quella del turnover, della gestione delle energie, perché il Napoli deve puntare sul campionato e dare minuti a quelli che in campionato giocheranno meno. Ci saranno impegni sia in Coppa Italia che in Europa League, ci sarà spazio per le seconde linee, più pronte, come Zielinski e Diawara, meno pronte, come Rog, in via di educazione come Ounas, con un occhio al calciomercato. Inizia una nuova fase della stazione azzurra, per ritornare a correre, senza intoppi, partendo subito con un impegno pre-natalizio non banale, la Sampdoria arriva al San Paolo, il Napoli vuole e deve fare ai suoi tifosi un bel regalo di Natale.

Anche su Il Mediano Sport.

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