Napoli – Genoa, la bella addormentata e il suo principe azzurro

zie_golSarri aveva avvisato i suoi, la stampa e i tifosi, la partita col Genoa sarebbe stata ostica. Lo ha detto a chiare lettere, si pensa solo al Genoa, il Real Madrid è soltanto la partita successiva. E’ un problema riconosciuto di motivazioni quello che si è trovato ad affrontare il Napoli, e Sarri ha voluto, con le sue parole, scongiurarlo. E’ facile, prima di un impegno così complicato come quello di Madrid, non essere concentrati contro il “facile” Genoa e sottovalutare l’impegno. Ed in effetti, è quello che è successo. Il Napoli è sembrato la bella addormentata nel bosco. Lento, mai pericoloso, troppo passivo contro un Genoa che si faceva avanti, che bloccava le linee di passaggio, che marcava stretto, che chiudeva tutti gli spazi. Non è il Napoli che ben conosciamo, intontito dal pensiero del grande evento di Madrid, forse è così, nella prima mezzorra è inguardabile. Ha un leggero momento di ripresa nella parte finale del primo tempo, ma non basta. La storia cambia nel secondo tempo, si stende il tappeto rosso e arriva il principe azzurro. Iniziano a crearsi gli spazi giusti. Ma è ancora troppo difficile spezzare l’inerzia dell’incontro, il Napoli non rischia, ma non ferisce, serve il cambio di marcia. E ci pensa il principe azzurro, a strisce rosso-belga. E’ Mertens che si desta e fa impazzire gli avversari. E’ da sinistra che spezza la partita con i suoi dribbling, la difesa genoana va in affanno, e da fuori arriva il piedino dettagliato di Zielinski, che insacca preciso e forte alla sinistra di Lamanna. La bella addormentata si è svegliata, è merito del bacio del suo amato principe azzurro. Arriva anche il raddoppio. Munoz va in pressione su Insigne, venuto in mezzo al campo per scambiare con Diawara. Quest’ultimo vede Mertens infilatosi nello spazio lasciato dal difensore genoano. Il belga è indemoniato, supera Burdisso e serve sul piede Giaccherini, che deve solo appoggiare in rete. Il Napoli supera la prova. Su tutti, Mertens è il condottiero di questa squadra, che sguaina la spada e sconfigge i nemici, è il principe azzurro che bacia i suoi e li infiamma, li spinge verso la gloria. Supera la prova Maggio, quasi mai schierato quest’anno, ma sempre pronto all’appello quando necessario. Supera la prova Giaccherini, non si avvicina allo Spanish Sniper Callejon, ma si impegna e mette il suo zampino nella vittoria. Supera la prova Allan, che dopo una prima parte di campionato sottotono, è ora in pieno possesso delle sue capacità. Supera la prova anche Rog, da esterno destro è intraprendente e collabora a memoria con il suo compagno di fascia Allan. Ancora a mezzo servizio Pavoletti.

Ora è tempo di Spagna, è il momento di pensare al Real Madrid. Poche partite possono essere così importanti e così eccitanti. E’ la partita (o una di quelle) di più alta caratura che possa giocare il Napoli. La storia è vicina, esserci arrivati è una gioia, godere della partita sarà una gioia, godere di una vittoria e di una qualificazione sarebbe un miracolo, come il miracolo che solo il bacio di un principe azzurro può realizzare.

Anche su Il Mediano Sport.

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