Sarri e Benitez: i numeri della fase difensiva

Benitez_SarriHo palesato in più occasioni delle sensazioni che mi riportavano al passato, al secondo anno di Benitez, anno travagliato, altalenante, troppo sofferto, ma dimenticato subito grazie al nuovo Napoli di Sarri. Il Napoli perde strada in campionato e manifesta delle difficoltà sia nella fase difensiva che quella offensiva. Pur non subendo molti gol, solo 15 (fanno meglio solo Juventus, Lazio e Atalanta), in realtà subisce molti più gol di quanto realmente conceda. La squadra di Sarri avrebbe potuto subire molte meno reti, portando a casa molti più punti. In fase offensiva non concretizza, le 24 reti segnate fino a questo punto non sono abbastanza, segnano più del Napoli tutte le avversarie che lo precedono, fatta eccezione per il Torino. Questi numeri indicano che forse è soprattutto in attacco il problema, ma mi voglio concentrare sulla fase difensiva, rimandando ad un articolo futuro il punto sull’attacco. E mi vorrei concentrare sul perché il Napoli del secondo anno di Sarri ricordi quello del secondo anno di Benitez. Lo avevo descritto attraverso delle sensazioni, lo dimostrerò con i numeri (le statistiche sono estratte da WhoScored.com).

Il secondo Sarri e le altre di Serie A. Dopo 14 partite di campionato, il Napoli ha subito una media di 8.9 tiri a partita, solo 8.9 tiri a partita, è secondo in questa speciale classifica, dopo la Juventus. E ha subito un totale di 15 gol (con una proiezione a fine campionato di circa 41 gol subiti), e cioè 1.07 a partita. Questo significa che il 12% dei tiri in porta si trasformano in gol. Questa triste condizione aveva iniziato il suo corso dalla partita con l’Atalanta (leggi il pezzo). La sua percentuale è peggiore di tutte le squadre che lo precedono in campionato: Juventus (10.6%), Roma (8.1%), Milan (8.5%), Lazio (7.3%), Atalanta (9.3%) e Torino (8,3%). Faccimo un esempio, per mostrare in maniera più quantitativa come il Napoli sprechi quanto fatto di buono. Paragoniamone i numeri con quelli della Roma. Proiettando i numeri a fine campionato, la Roma dovrebbe subire circa 536 tiri in porta, che corrispondono a circa 44 gol subiti, contro i soli 338 tiri del Napoli, e le 41 reti subite. 536 contro 338 tiri subiti, un divario gettato alle ortiche. Se il Napoli avesse le percentuali della Roma, si sarebbe trovato in questo momento con solo 10 gol subiti, meglio della Juventus, e con qualche punto in più.

Il primo Sarri. I numeri della passata stagione (2015-16), per quanto riguarda i tiri subiti, sono simili, 9 a partita. Anche nella passata stagione il Napoli finisce secondo nella speciale classifica del minor numero di tiri subiti. Il Napoli subisce 32 gol, e cioè 0.84 gol a partita. Vanno a segno il 9.3% dei tiri concessi. Meglio di quanto avviene oggi.

Il secondo Benitez. I numeri della seconda stagione di Benitez (2014-15) sono comparabili a quelli di questa seconda stagione di Sarri, anzi, anche peggiori. Il Napoli subisce una media di 10.1 tiri a partita (secondo nella classifica del minor numero di tiri subiti). Il catastrofico Napoli di Benitez subisce 54 gol, ben 1.42 a partita, e cioè il 14.1% dei tiri venivano convertiti in gol. Ma vediamo cosa succedeva all’Empoli di Sarri: quella squadra, che terminerà la stagione quindicesima, subisce 13.7 tiri a partita, più del Napoli, e 52 gol (1.37 a partita), meno di quel Napoli di Benitez. Quindi, una percentuale del 10% di tiri convertiti in rete. Queste percentuali sono migliori di quelle del Napoli di questa stagione.

Il primo Benitez. Più simile alla prima stagione di Sarri (2015-16) è la prima di Benitez (2013-14). Il Napoli subisce 12.1 tiri a partita (quarto nella speciale classifica), in totale subisce 39 reti, 1.03 gol a partita, peggio del primo anno di Sarri (0.84). Ma se si va a vedere la conversione tiri-gol subiti, anche per quel Napoli leggiamo un interessante 8.5%, percentuale leggermente più bassa di quella del primo Sarri.

I numeri ci confermano che, nonostante il Napoli non offra mai troppe opportunità agli avversari, subisce molti gol, ben il 12% dei tiri si trasforma in rete (rispetto all’8-9% della maggior parte delle avversarie che lo precedono in classifica). Bisogna migliorare nella fase offensiva (perché il Napoli segna pochi gol), è certo, ma anche subirne di meno. Bisogna uscirne, per non ripetere la seconda stagione di Benitez. Indecisioni dei singoli e errori grossolani, proprio come nella seconda stagione di Benitez, hanno contribuito a questo stato di cose. Ricordiamo la stagione di Benitez e quanto successe, la faccenda Benitez, il suo addio. La paura è che qualcosa abbia minato a tal punto la tranquillità della squadra, proprio come avvenne con lo spagnolo. La speranza è che non sia così!

Anche su MundoNapoli Sport 24.

 

 

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