Fiorentina – Napoli 1 – 1, la partita più bella, nonostante il pareggio – Tattica e statistiche

Soccer: Serie A; Fiorentina-NapoliI numeri non sono stati traditi. I numeri presentavano una partita da urlo, la squadra con la terza media realizzativa e la quarta miglior difesa, la Fiorentina (1.81 gol segnati e 1 gol subito a partita), contro il primo attacco e la seconda difesa, il Napoli (2.08 gol segnati e 0.81 subiti a partita), due squadre di qualità che fanno del pressing ragionato, del possesso palla e della qualità nel palleggio delle armi micidiali, la Fiorentina era seconda nei passaggi riusciti (488 a partita), il Napoli guida la classifica (529 a partita). Questi dati (estratti dal sito Squawka.com) e ancora altri non sono stati traditi da una partita nella quale le due squadre non si sono risparmiate, hanno aggredito l’avversario fin dentro la sua area, hanno difeso, hanno attaccato, hanno sfruttato le fasce, palleggiato di prima, alla spagnola, classe da un lato e dall’altro, hanno ferito l’avversario, hanno sbagliato. Leggi una cronaca più dettagliata nel pezzo del dopopartita

La fortuna ritrovata mentre la Fiorentina domina. Il primo tempo è ad appannaggio della Fiorentina, che in alcuni frangenti ha reso gli azzurri inermi, il Napoli non si riconosce, è in difficoltà, pressato alto, la Fiorentina chiude bene le linee di passaggio, il Napoli è pericoloso in poche occasioni. Al 6’ arriva il gol viola, da calcio d’angolo è Alonso a segnare. Ma gli azzurri hanno la giusta carica, ripartono con il solito schema, palla ad Albiol, che ferma il pallone per il cross lungo di Koulibaly, Hysaj e Callejon vanno a contendere il pallone alla difesa avversaria, e proprio dopo quest’azione ed un accenno di pressione degli avanti azzurri Alonso sbaglia, rilancia male e corto, proprio sui piedi del cannibale azzurro, il Pipita, a porta quasi sguarnita, ma da fuori area, agguanta il pareggio e si scrolla di dosso le tensioni. Il resto del tempo è da cardiopalma, quasi non si riconoscono gli azzurri, la Fiorentina sfrutta gli errori del Napoli in appoggio, coglie due traverse. Fortunatamente il Napoli ritrova il sorriso della dea bendata, che per una notte ripaga quanto tolto nelle ultime settimane. Se la Fiorentina avesse finito il tempo sul 3-0 non avrebbe rubato nulla.

Il risveglio di un camaleontico Napoli. Ma il secondo tempo è altra storia, il Napoli si ritrova e la Fiorentina è in leggero calo dopo le fatiche del primo tempo. La seconda frazione è più equilibrata, le due squadre si alternano nella manovra, ma i pericoli maggiori saranno procurati dal Napoli. Il Napoli dimostra di poter essere squadra di contropiede e di possesso. Quando si difende è brava a ripartire in maniera fulminea, che doppia occasione per Callejon e Higuain, Tatarusanu è artefice di due grandi parate che salvano il risultato. Ma ritorna a gestire il pallone in una fase di calo avversaria. E nel finale ha anche l’occasione della vittoria, palla da Mertens a Gabbiadini, e poi a Insigne, il portiere viola para ancora. Gli azzurri si fanno perdonare, e dimostrano di esserci, di riuscire a subire la forza avversaria, ma di saper ritrovare le proprie caratteristiche di gioco e qualità nel palleggio.

Le statistiche e i giocatori. Non capita spesso che una squadra metta in così seria difficoltà gli uomini di Sarri, ma con la Fiorentina è successo, equilibrio nel possesso palla, 51% per gli azzurri, la Fiorentina tira di più, 12 tiri, contro i 6 del Napoli, ma il Napoli ritrova un cinismo mai avuto, 5 dei tiri vanno nello specchio della porta, il portiere viola è artefice di 3 belle parate, la Fiorentina centra la porta solo una volta, se si escludono i due legni. Il successo nei passaggi è simile, 82% per la Fiorentina e 80% per ilposizioni_Fio-Nap Napoli. Il Napoli è costretto a tenere i due esterni d’attacco molto bassi, perché in vari frangenti ha dovuto difendersi col suo tipico 4-5-1 in fase passiva (vedi immagine delle posizioni in campo, fonte WhoScored.com). La Fiorentina si è trovata spesso con 5 uomini ad insediare la fase difensiva azzurra, praticando una pressione asfissiante, spesso evasa dagli azzurri, ma in altre occasioni difficile da superare. Nel primo tempo Tello è stato un grattacapo non da poco per Ghoulam e Borja Valero ha mostrato la sua classe gestendo palla spesso tra le linee. Per gli azzurri la partita di Allan è negativa, bene i centrali, meglio Hysaj di Ghoulam, Higuain è come al solito marcato stretto, ma sfrutta l’occasione del gol. Mertens entrato al posto di Callejon ci prova a metterci del suo, ancora pochi minuti per Gabbiadini, ottimo il sacrificio di Insigne e Callejon.

Questa partita fantastica, la più bella di questo campionato, finisce con un pareggio, che soddisfa gli azzurri se si volge lo sguardo al sofferto primo tempo, e perché l’avversario gioca al calcio, l’unico ad aver messo in seria difficoltà questo Napoli da sogno. Si spera che questo periodo nero sia finito e che si ritorni alla vittoria, per tenere a bada le inseguitrici e conservare il secondo posto.

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