Napoli – Udinese 1 – 0, non basta la marcatura a uomo e il pressing bianconero, il Napoli è una piovra che avvolge gli avversari

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Il Napoli si ferma a Genova ma ritorna a vincere in Europa League conquistando il primo posto del girone dopo solo 4 partite, dimostrando di essere squadra superiore, e che meriterebbe di gareggiare, in questo momento, in un girone di Champions League. Con l’1-0 contro l’Udinese arriva l’undicesimo risultato utile consecutivo in campionato e il quindicesimo tra campionato ed Europa League. Una collezione di risultati positivi, corredati da gran gioco, che confermano come il Napoli sia allo stato delle cose la squadra più forte, sicuramente più di una Inter cinica, ma essenziale nel gioco. Oramai questo Napoli vince contro chiunque, e soprattutto contro squadre che rinunciano al loro gioco marcando stretto gli avversari con duelli 1 contro 1 (lo ha dichiarato lo stesso Sarri in conferenza stampa post partita). E’ stato così a Genova, e così è stato con l’Udinese, che nonostante l’accorto 3-5-1-1, ha difeso alto, lasciando spazi agli avanti azzurri. L’Udinese difende alto e pressa i nostri in fase di costruzione. Spesso costringono Reina a servire uno degli uomini in avantirimessa1a che deve venire in mezzo a cercare la palla, come evidenziato nella figura sulla destra, dove Insigne arriverà a centrocampo per ricevere la palla precisa del portierone azzurro. Fortunatamente questa tattica non può impensierire più di tanto gli azzurri, che possono contare sul piede preciso di Reina.

La partita è ovviamente nelle mani del Napoli per tutti i 90 minuti. Gli azzurri sono artefici di trame di gioco perfette, geometrie entusiasmanti, da far invidia anche a Talete e Pitagora. Geometrie sullo stretto, riuscendo ad evitare facilmente il pressing avversario, con il cambio di gioco finale sull’uomo libero dall’altro lato del campo. E perfetto è il senso della verticalizzazione degli azzurri. Il Napoli è come una piovra che estende i suoi tentacoli su tutto il campo di gioco, e gli avversari sono inermi. La difesa alta bianconera cede il fianco alla velocità dell’attacco azzurro che cerca spesso di sfondare in profondità. Tra primo e secondo tempo ci provano quasi tutti. Vanno al tiro Higuain in più occasioni, Hamsik, Callejon, nel secondo tempo Insigne cerca anche una rovesciata, ci prova anche Hysaj. Karnezis salva in più occasioni. Gli azzurri sbloccano il risultato all’inizio del secondo tempo, con il solito, fantastico campione. Jorginho serve Higuain in profondità, che con due uomini sulla sua destra, incrocia il sinistro, il portiere è battuto, palla sul palo e nella rete. Ancora decisivo e ancora di sinistro, 200 gol in carriera, nono di questo campionato. I nostri avversari fanno poco in fase offensiva, cercano spesso il cambio di gioco per liberare gli uomini sul lato debole del Napoli, ma senza successo. O quasi. Dopo la rete azzurra riusciranno a creare un pericolo per la nostra retroguardia, Widmer di testa, Reina fa il miracolo. La saracinesca con la maglia gialla è giocatore di carisma, di intelligenza e ha già salvato il risultato in più occasioni.

posizioni_Nap-udiIl Napoli vince nel possesso palla, 58%, nel finale resiste al forcing avversario, senza troppi patemi. 15 tiri di cui 8 nello specchio della porta, contro gli 8 tiri degli avversari che centrano la porta in sole due occasioni. Gli azzurri attaccano in egual misura dai due lati, mentre gli avversari prediligono il lato destro. Dalle posizioni medie in campo (immagine sulla sinistra estratta da whoscored) si evince come entrambe le squadre tendano a giocare molto alte. La stessa Udinese non si fa schiacciare, tiene la difesa alta, concedendo agli azzurri di arrivare molte volte davanti alla porta avversaria. La partita termina con un misero 1 – 0 solo per l’imprecisione azzurra. E’ interessante notare come in alcuni frangenti il Napoli si disponga in campo con un nominale 4-4-2 in fase passiva, con Callejon a fare il quarto centrocampista a destra e Hamsik il 4-4-2_Nap-Udiquarto a sinistra (immagine sulla destra). Situazione tattica non nuova. L’ennesima eccellente prova di Jorginho e Koulibaly. Ma tutti, dai terzini agli attaccanti si fanno trovare pronti. Callejon è bravo in copertura ma ancora impreciso. Pochissimi minuti per Gabbiadini.

Ennesima prova positiva degli azzurri che tallonano le prime della classe, tra due settimane si gioca a Verona e poi arriva l’Inter al San Paolo. Al San Paolo per mostrare come si gioca a calcio.

Anche su Mundo Napoli Sport 24.

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