Napoli – Juventus 2 – 1, gioco, classe e maturità contro una Juventus trasandata

Statistiche, mappe e analisi tecnico-tattica

Al San Paolo la partita delle partite. Bianconeri contro i colorati. Strisciati contro gli azzurri. Il nord apolide contro il sud territoriale, la zebra contro il ciuccio che si trasforma in cavallo rampante. Il San Paolo è vivo e gli azzurri rispondono con una prova degna del miglior Napoli, 2 gol alla Vecchia signora. Un gol subito che fa ripiombare i tifosi nella sfiducia, nel ricordo del già visto, nella paura del recupero degli avversari, oramai spacciati. Ma oltre al gioco, oltre alla classe dei suoi, il Napoli mette in campo anche la maturità di una squadra che ci ha creduto e che crede in se stessa, la maturità di resistere e conservare il risultato per imprimere sul prato del San Paolo una vittoria e i tre punti importantissimi. Fondamentale anche contro una Juventus non all’altezza dei suoi migliori momenti. Meno tattica e più cuore nel pezzo Napoli – Juventus 2 – 1, Napoli più azzurro e strisciati più grigi e tristi (su La mia sul Napoli)  e anche su Il Mediano Sport.

In termini di statistiche (estratte da whoscored) c’è un sostanziale pareggio per quanto riguarda i tiri in porta, sebbene il Napoli abbia centrato meglio lo specchio con 5 tiri contro i 3 avversari. Gli avversari dribblano di più (19 vs. 13 dei nostri), ma 34 tackle contro i 15 avversari dimostrano quanto questo Napoli sia stato quadrato in fase difensiva e di contenimento. Nel possesso palla un leggero vantaggio per il Napoli (54%), d’altronde te la stai giocando pur sempre con la squadra che ha vinto quasi tutto negli ultimi 4 anni!

Il Napoli con il suo 4-3-3 tende ad allargare il gioco, sembra che il nuovo modulo stia portando un certo vantaggio, sfruttando maggiormente le fasce rispetto al 4-3-1-2, momentaneamente accantonato. Gli avversari tendono a sviluppare una manovra più centrale, e cercano spesso la profondità o la sponda delle punte (Morata è stato bravo in questo quando è subentrato nella ripresa). Le conclusioni azzurre arriveranno dalla zona centrale e dalla sinistra del fronte d’attacco, mentre la Juventus arriverà al tiro principalmente dal centro. Squadre alte e strette come evidenziato dalle posizioni medie in campo (pannello posizioni_medie_napoli-juvesulla sinistra, fonte whoscored), e attacco più largo del Napoli con il supporto dei due terzini, mentre la Juventus cerca di giocarsi le sue carte nella zona centrale con Pereyra, Dybala e Zaza molto stretti, con il supporto di Pogba. Con l’ingresso in campo di Cuadrado cambieranno modulo per esaltare le sue qualità.

gol_Insigne_Napoli_JuveIl primo gol del Napoli è un gol di Sarri e probabilmente lo avremmo potuto vedere anche con il suo 4-3-1-2. Lancio in profondità di Koulibaly, Lemina sbaglia lo stop e Insigne è bravo sul centro sinistra a recuperare ed anticipare Bonucci. Insigne serve Higuain in area, che si smarca bene e completa la triangolazione con Insigne che, infilatosi tra la difesa juventina, è solo e può segnare alla destra di Buffon (vedi pannello sulla destra in cui si mostrano le varie fasi del gol e i movimenti). Il secondo gol è merito del genio, dell’aggressività, della forza, della classe, della potenza del Pipita, che recupera palla sulla trequarti e vola verso Buffon scagliando una torpedine di sinistro che il malcapitato portiere juventino può solo deviare in porta.

Il Napoli aggredisce bene, e quando ha cominciato a farlo ha creato molte difficoltà alla manovra avversaria. E’ tonico, è su tutte le palle, e la disposizione in campo degli azzurri permette sempre lo scambio facile con un compagno vicino o non. Reina salva in un paio di situazioni, uomo spogliatoio e capitano morale della squadra. Koulibaly sta dimostrando che le sue potenzialità stanno diventando realtà, Albiol senza sbavature e Hysaj è sempre attento, bene anche Ghoulam che con Hysaj dall’altro lato sembra aver riconquistato il suo posto da titolare, tenta anche un tiro, deviato da Buffon. Jorginho è rinato in questo nuovo centrocampo, Allan è un centrocampista di sostanza bello da vedere, Hamsik si sente libero. Davanti delude solo Mertens, Higuain è un mostro e Insigne segna. Callejon grinta, corsa e tanti raddoppi. Entra David Lopez al posto di Hamsik per dare sostanza al centrocampo, e poco da dire su Gabbiadini e sui suoi ultimi minuti.

Successo meritato, e felicità immensa per gli azzurri in campo, sugli spalti e davanti agli schermi. Gioco, classe e maturità contro una Juventus trasandata. Il Napoli mostra partita dopo partita miglioramenti su tutti i fronti. Ma il cammino è ancora lungo, felicità solo per oggi, da domani si ritorna a lavorare.

Anche su Mundo Napoli Sport 24.

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