La mia sulla stagione. Non poteva mancare

Non poteva mancare un mio commento di chiusura sulla stagione. Tornato dalle vacanze vi beccate un breve, ma non troppo, pensiero sulla stagione del Napoli appena conclusasi (troverete qualche link a qualche articolo passato).

I numeri del Napoli di questa stagione

  • Campionato. Terzo posto a 78 punti, a 7 dalla Roma e 24 dalla Juventus, lasciamo dietro Fiorentina e Inter a 13 e 18 punti. 77 gol segnati e 39 subiti.
  • Champions League. Terzo posto in un girone infernale, fuori con 12 punti.
  • Europa League. Fuori agli ottavi.
  • Coppa Italia. Vittoria del trofero per la quinta volta nella nostra storia.

I record

Serie A

Sarà per il mediocre campionato, che ha messo in evidenza un divario eccessivo tra le primissime e le altre. Il Napoli abbatte alcuni suoi record nel campionato di Serie A a 20 squadre.

  • Maggior numero di punti in una stagione, eguagliando il risultato della scorsa stagione (78)
  • Maggior numero di vittorie, eguagliando il risultato della scorsa stagione (23)
  • Minor numero di sconfitte, eguagliando il risultato della scorsa stagione (6)
  • Minor numero di sconfitte in trasferta (4)
  • Maggior numero di vittorie in trasferta (10)
  • Maggior numero di punti ottenuti in trasferta (35)
  • Maggior numero di reti segnate in campionato (77)

Stagione

  • Record di reti stagionali (104)

Dopo le sue 7 stagioni con il Napoli, M. Hamšík è quinto nella classifica di presenze di tutti i tempi, con 303 partite disputate e settimo nella classifica marcatori con 77 reti eguagliando Savoldi.

Dopo le sue 7 stagioni e mezza con il Napoli, P. Cannavaro è nella classifica delle presenze subito dopo Hamšík, con 278 partite disputate. Molto probabilmente non giocherà più con il Napoli, grazie a lui per il contributo dato in questi anni.

Il mercato

La crescita costante della società si evidenzia dalle cifre del calciomercato. Cavani, con i 64.5 milioni di euro ricavati dalla sua cessione, è la cessione più remunerativa della storia del club. Questi soldi sono tutti investiti. Higuain, con i suoi 37 milioni è il giocatore il cui cartellino è costato di più nella storia del club. In totale, grazie ai soldi di Cavani il Napoli è la squadra che ha speso di più in Italia, 100.7 milioni. Dalle cessioni ricava un totale di 71.2 milioni.

Commento

Nella scorsa estate ci siamo trovati senza allenatore, perché Mazzari aveva deciso che il suo ciclo a Napoli era finito, e senza il bomber che tanto ci aveva fatto sognare (e segnare) nelle ultime stagioni, quel Cavani che ci lasciava per i soldi del Paris Saint German, ma che ci lasciava in dote una sessantina di milioni da reinvestire.

Non ero fiducioso, perché cambiare allenatore significava ricominciare da capo, e smontare un giocattolo e rimontarlo può non essere semplice. Ma il mercato del Napoli è convincente. Prende l’allenatore migliore che poteva prendere, Benitez, vincitore in campionati sparsi in europa e in competizioni europee. Grazie al mister arrivano i pezzi da 90, quelle scartine che il Real ti rifilava, cioè Albiol, Callejon e Higuain, vedremo che campionato faranno. Arriva Reina in prestito a sostituire De Sanctis, e il giovane Rafael come secondo, con il chiaro intento di permettere a quest’ultimo di crescere e diventare titolare nelle stagione successiva. Arriva anche Mertens, che avevamo già visto giocare contro il Napoli in coppa, e che proposto a Benitez dal nostro staff, convince il nostro allenatore. Meno convincente il finale di mercato, il Napoli non convinto da quello che si trova sul mercato non è deciso, e si limita ad acquistare una riserva in attacco, è Duvan Zapata. Aggiungerà altri piccoli tasselli durante il mercato invernale, che si dimostreranno utili alla causa.

Il nuovo mister, il nuovo stile di gioco, i nuovi collaboratori del mister, il mercato, i nuovi giocatori, se da un lato fanno sperare in un nuovo grande ciclo, dall’altro mi mettono un po’ di tensione, perché non era semplice amalgamare il tutto e creare già da subito una squadra efficace. Erano questi i segnali iniziali da parte di Mister e società. Bisognava stare calmi, ed attendere, perché la nuova idea tattica doveva essere assorbita, e ci voleva tempo. Ma il Napoli parte benissimo, e inaspettatamente gioca bene, vince e qualcuno inizia a parlare di vittoria del campionato. Soprattutto i giocatori che vengono dal Real, tutti si illudono più del dovuto, poi le idee dovranno essere ridimensionate, perché ben presto le due davanti, Juve e Roma, mostreranno sul lungo di avere più gamba.

Il Napoli disputerà una grande Champions League, con 4 vittorie e 2 sconfitte, e con l’amaro in bocca, verrà eliminato con 12 punti complessivi.  Una cosa del genere era successa solo un’altra volta. Il Napoli è fuori, in altri gironi qualcuno si era qualificato con molto meno. Meglio così, pensai! Ci possiamo giocare la Europa league. Sfortunatamente giocheremo solo 2 turni.

Ritornando al campionato, il Napoli inizia bene, ma poi iniziano i primi intoppi, alti e bassi, errori in difesa nella prima parte di stagione, e una costante deficienza tattica contro le piccole, che spesso si chiudono e non ti permettono di sfondare costringendoti a pareggi e sconfitte orribili (1, 2 e 3). Storia che si ripropone, anche con Mazzarri ci ritrovavamo spesso in simili situazioni. E’ con le piccole che il Napoli perde punti, è con le piccole che dimostra di non essere ancora grande, è con le piccole che mostra il divario, eccessivo e non del tutto veritiero, con Juve e Roma. Il distacco finale dalle prime due sarà troppo, tanto da portare qualcuno a giudicare la stagione negativa. Il distacco è in realtà meno reale di quello che sembra se pensiamo che negli scontri diretti con le prime della classe c’è un sostanziale pareggio, vittoria e sconfitta con Juve (1), Roma (in campionato e coppa, 1, 2) e Fiorentina.

La soddisfazione più grande, almeno per me, sarà la vittoria di quella tanto snobbata coppetta, la Coppa Italia, che non sarà il campionato, non una competizione europea, ma è uno dei due troferi nazionali in palio. In questa competizione il Napoli vince e convince. Liscio con Atalanta e Lazio, grandi partite con Roma (1) e finale felice in campo, ma meno fuori dal campo con la Fiorentina (1, 2).

Nonostante il divario in campionato dalle prime sia aumentato, e si sia finiti al terzo posto, con la possibilità di entrare in Champions League solo attraverso il preliminare (fortunatamente siamo testa di serie), il Napoli dopo un cambio tattico e tecnico non si perde e tiene il ritmo, rispetto all’anno precedente gioca la Champions League con tutti i suoi uomini migliori, e non meritando è fuori, e vince una coppa che se rapportata alla storia di una squadra storicamente di medio livello come la SSC Napoli è un ottimo trofeo da mettere in bacheca. La stagione è sicuramente positiva e dovrà essere il ponte di lancio per una prossima stagione ancor più vincente! Affinché questo sia possibile, il Napoli dovrà completare la rosa.

Non poteva mancare un giudizio sui singoli calciatori, sarò breve. Non ho mai fatto pagelle, le farò ora, ma senza voti.

  • 1 Rafael Giovane, bravo e pronto per il futuro. Peccato per il lungo infortunio.
  • 2 Réveillère Troppo lento ma tappa un buco
  • 4 Henrique Il jolly di benitez, che dalla B brasiliana andrà ai mondiali
  • 5 Britos Poco utilizzato, andrà via
  • 7 Callejón Uno dei migliori, tattico e tecnico, contenimento e attacco, sempre lì quando
    la si deve 
    mettere dentro, un cecchino, 20 i suoi gol. Decisivo anche quando gioca male.
  • 8 Jorginho Tattico e preciso, non impressiona, ma fa il suo.
  • 9 Higuaín Attaccante di razza, di forza e qualità. Non sempre al meglio.
    24 gol e 12 assist, rimpiangiamo ancora Cavani? 
  • 11 Maggio Non una grande stagione, anche per colpa degli infortuni. Non è proprio a suo agio in una difesa a 4.
  • 13 Bariti Fa qualche comparsata
  • 14 Mertens Un altro dei migliori della stagione. Inizia in sordina ma esplode nella seconda
    parte del campionato, velocità, dribbling, imprevedibilità e gol.
  • 15 Colombo Uomo spogliatoio
  • 16 Mesto Ottimo inizio campionato, poi si infortuna, ritorna per 1 partita e lo riscopriamo
    grande difensore centrale.
  • 17 Hamšík Non è la sua stagione, inizia bene, poi l’infortunio e una lunga apatia, si riprende
    quando la stagione è oramai finita. Mai abbandonato dai tifosi. Ormai nella storia del club.
  • 18 Zúñiga Zuniga chi? Doveva essere un punto di forza, invece è stato un punto interrogativo (1 e 2).
  • 19 Pandev Tecnicamente è un grande, ma è discontinuo, troppo.
  • 20 Džemaili Soprattutto nella seconda metà del campionato gioca pochissimo, il mister non
    lo vede.
    Mette a segno 6 reti.
  • 21 Fernández Chi se lo aspettava. Con Benitez è un altro difensore.
  • 22 Radošević Solo qualche comparsata.
  • 24 Insigne Buona la sua stagione, ottima nel finale. Non sempre convincente, ma nel finale
    di stagione dà l’impressione di avere  raggiunto la maturità anche davanti alla porta.
    Protagonista della finale di Coppa Italia.
  • 25 Reina Che dire? Di portieri con queste capacità tecniche se ne trovano pochi. Vogliamo
    parlare dei suoi rilanci con la mani e le sue doti con i piedi? Un portiere e un libero.
    Speriamo che il Napoli riesca a prenderlo dal Liverpool.
  • 31 Ghoulam Un buon terzino. Potrà essere utile.
  • 33 Albiol Difensore che dà sicurezza al suo compagno di reparto. Un ottimo difensore.
    Non sempre impeccabile, gioca molto e rifiata nel finale.
  • 80 Doblas Tappa buchi, la sua è stata una piacevole vacanza all’ombra del Vesuvio. Grazie.
  • 85 Behrami Non la sua migliore stagione col Napoli, ma dà sempre il suo contributo.
  • 88 Inler Gioca molto, alti e bassi. E’ il solito Inler. Quest’anno meno incisivo in termini realizzativi.
  • 91 Zapata Mostra le sue qualità alla fine, ma forse non basta
  • Benítez Vince al suo primo anno. Qualche errore, ma il mister con l’idea giusta. Qualcuno non la pensa alla stessa maniera. Io, invece, ci credo.

Ora non ci resta che aspettare. Aspettare il mondiale e l’inizio del calciomercato. Qualcuno andrà via (molto probabilmente almeno 2 degli svizzeri, e forse Pandev, Britos, Maggio, ecc.). E servono nuovi acquisti per completare una rosa che in alcuni ruoli è ancora carente, per continuare il progetto. De Laurentis, pur rispettando la politica societaria ed economica (che su queste pagine è stata sempre approvata e propagandata come l’unica soluzione per una società come il Napoli, 1, 2, 3, 4), deve continuare a fare il giusto al momento giusto. Forse, se possibile, sarebbe l’ora di un piccolo sforzo ulteriore, un’eccezione come quella fatta con Higuain, che ha uno stipendio molto alto. Uno o due strappi alla regola per uno o due giocatori di livello. I fuoriclasse non arriveranno, questo è ovvio, ma ottimi giocatori, che non trovano spazio nelle loro squadre o vogliono cambiare aria, questi sono gli obiettivi ideali per il Napoli.

  • Al Napoli serve rifondare il centrocampo con 2 uomini di sostanza, di pensiero veloce, e passaggio. Uno sarà Mascherano? Io ci spero! Sarà vecchio ma può giocare in più ruoli ed è uno che sa cosa significa vincere.
  • Al Napoli serve un buon difensore centrale (Vermaelen? Škrtel? Speriamo sia forte e veloce)
  • Al Napoli forse servirà un terzino.
  • Al Napoli servirà una riserva in attacco, perché Higuain non può reggere tutta la stagione.
  • E infine bisogna sciogliere il nodo portiere. Acquistare Reina sarebbe il primo passo per la vittoria.

Forza Napoli e ci aggiorniamo prossimamente.

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