Fiorentina – Napoli 1 – 3. La cronaca di una partita che vede vincitore il popolo napoletano solo sul rettangolo verde!

L’avventura per Roma è iniziata per molti di noi intorno a pranzo. Qualcuno è partito con la macchina, altri con i mezzi, altri ancora, come noi, con pullman organizzati. Il viaggio scorre come deve, ad un certo punto le forze dell’ordine fermano gruppi di pullman per controlli e ci guidano fino allo stadio. Le forze dell’ordine non ci sembrano proprio impeccabili, tanto che il nostro gruppo di pullman arriverà a circa mezz’ora dall’inizio della partita. Nelle ultime ore di viaggio cominciano ad arrivare notizie di scontri fuori allo stadio, di feriti, addirittura morti, con i giornali online che forniscono versioni contrastanti sull’accaduto, si temerà anche la sospensione della partita. Si sapranno dopo versioni più corrette delle vicende.

Una volta arrivati allo stadio, sereni per essere arrivati in tempo, ci accingiamo ad entrare nel nostro settore, i distinti nord-est. Ci accorgiamo da subito che il settore è strapieno, anche perché l’ingresso allo stadio ci è sembrato totalmente caotico, e abbiamo subito pensato al fatto che alcuni di quelli che ci circondavano fossero senza biglietto. Quanti erano senza biglietto e quanti con biglietti falsi.

Arrivano notizie sulle condizioni del ferito, che sembrano gravi. Si capisce subito che la nostra curva abbia intenzione di non giocare. Dopo il riscaldamento, non tutti i giocatori rientrano, Hamsik, il capitano, è ancora in campo, presto andrà a spiegare ai nostri tifosi della curva le condizioni del tifoso. Mentre la curva avversaria intonava cori e festeggiava con una coreografia colorata a rappresentare i loro colori, la nostra era intenta a portare avanti una sorta di principio ultrà, che nulla ha a che vedere con la propria squadra del cuore, perché è chiaro, costoro sono lì per i loro principi e non per il Napoli. Capeggiati da un loro capo ultrà, non vorrebbero giocarla, perché c’è un quasi morto di mezzo, sarà pure lodevole, perché con queste cose non si scherza, ma non devono essere loro a decidere. E mettiamoci anche un inutile lancio di petardi contro gli stewart e i vigili del fuoco, causando il ferimento di uno di loro.

La partita inizia con quasi un’ora di ritardo, e loro imperterriti continueranno per tutta la partita a non intonare cori, facendo un danno alla propria squadra. Noi li faremo, esulteremo, inveiremo nei loro riguardi, perché noi siamo lì per supportare la nostra squadra e quell’immagine orribile data all’Italia intera non ci piace. Ai cori avversari “siete la vergogna dell’Italia” e “noi non siamo napoletani” ti viene da pensare che i nostri avversari non hanno del tutto torto nel rivolgere quei cori ad alcuni di quelli della curva. C’è tanta rabbia tra noi, perché loro non vorrebbero farci esultare e cantare, ma noi esultiamo e cantiamo lo stesso. E’ subito chiara l’immagine orribile che stiamo dando a tutti, abbiamo dato a molti la libertà di dire “i soliti napoletani”, si perché molti lo diranno, il problema è che qui si parla di devianze del tifo, un calcio fin troppo ostaggio di una parte della tifoseria, che già in altri stadi, già in altre partite, ha tentato di decidere al posto delle istituzioni competenti. Fortunatamente e giustamente, alla fine, si decide di giocarla la partita.

Temevamo un contraccolpo psicologico dei nostri, ma ci sbagliavamo, entrano carichi e subito segnano 2 reti con Insigne, che finalmente segna, addirittura 2, si soffre dopo il loro gol, si soffre per qualche pericolo di troppo e per l’espulsione di Inler, ma poi mettiamo il terzo e vai, ripartono i cori e alla fine viene intonato “O surdato nammurat”. Grande partita dei nostri che mettono sotto gli avversari sul campo.

Durante la premiazioni, quando oramai più dei tifosi viola erano andati via, tanti applausi per i nostri giocatori, soprattutto per Hamisk, i soliti stupidi fischi al presidente, vorrei sapere da coloro che fischiano dove saremmo senza di lui. Tanti fischi ai giocatori viola, ma una parte della nostra tifoseria, tra questi noi, non possono non concedere l’onore delle armi e applaudirli, applaudito Montella, applaudito Benitez. Hamsik alza la coppa, siamo tutti contenti, almeno noi che ci siamo goduti una bella partita, gli altri nella curva non so.

Si spera che il ferito si possa ristabilire, perché giusto sperarlo, è triste vedere morire una persona, e lo è ancora di più durante una competizione sportiva. Ma bisogna chiedersi cosa possiamo fare per questa gente. Agguati a tifosi, Fiorentini che mandano all’ospedale napoletani, la strana vicenda dell’ultrà romano, che non si sa perché, ma comincia a lanciare petardi verso i nostri e addirittura comincia a sparare ferendo alcuni nostri tifosi. Bisogna fare qualche cosa, tutti coloro che hanno partecipato al lancio di petardi, scontri, risse, gli stessi capi ultrà in bella mostra, queste persone non devono più entrare in uno stadio.

L’immagine di una sana competizione sportiva e nella fattispecie la già oltremodo vituperata immagine di Napoli non può essere sporcata ulteriormente da gente che col calcio e con l’amore di Napoli non ha nulla a che fare!

Le circostanze hanno messo in secondo piano la vittoria di una coppetta, chiamatela anche così, ma che riempie il nostro Palmares, la seconda dell’era De Laurentiis! Ci permetterà di giocare la Supercoppa Italiana, contro la Juventus. E’ la quinta Coppa Italia della nostra storia. Una storia fatta di veramente poco, eccetto per quello che si è vinto durante l’epoca di Maradona, quindi non ci lamentiamo troppo e godiamoci questo trofeo. Ora bisogna pensare a fare gli ultimi punti per acquisire matematicamente il terzo posto e iniziare a progettare il mercato che deve completare la rosa. E la prossima stagione ci deve donare più gioie, perché il passo successivo deve essere riuscire a competere, in termini di punti, con quelle che ci sono davanti.

Forza Napoli!

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