Il Napoli perde con le medio-piccole: la storia si ripete

Livorno – Napoli è stata l’ennesima prova del fatto che il Napoli ha difficoltà, più di Roma e Juve, a vincere contro squadre di medio-basso livello. Concentrandosi maggiormente sulla fase difensiva, schierando molti uomini dietro la palla, giocando con aggressività e di rimessa e attenti tatticamente i nostri avversari meno blasonati riescono a metterci in difficoltà.

Ieri discutevo con il mio amico Luciano. Lui sostiene che queste partite non le avremmo perse con Mazzarri, io la pensavo in maniera diversa, e quindi ho avuto la curiosità di andare ad analizzare cosa fosse avvenuto la scorsa stagione fino alla settimma giornata del girone di ritorno di Serie A. E’ chiaro che una statistica completa potrà essere fatta solo a fine campionato, ma proviamo a farne una quanto più possibile oggettiva e a trarne delle conclusioni.

Escluderò dall’analisi gli scontri con le medio-grandi per storia passata e/o recente (e cioè Juventus, Roma, Fiorentina, Milan, Inter, Lazio), anche se con la Lazio (che per generosità ho inserito tra le medio grandi) quest’anno abbiamo vinto, e l’anno scorso pareggiato e vinto.

Durante questo campionato (Stagione 2013/2014), il Napoli ha pareggiato con Sassuolo, Udinese, Cagliari, Bologna, Chievo, Genoa e Livorno e ha perso con Parma ed Atalanta. Perdendo 20 punti, effettivamente troppi!

Durante lo scorso campionato (Stagione 2012/2013), alla settima giornata di ritorno, il napoli aveva pareggiato con Catania, Sampdoria, Udinese e Torino e perso con Bologna e Atalanta. Perdendo 14 punti.

In particolare, in riferimento ai pareggi e alle sconfitte di quest’anno, escludendo Sassuolo e Livorno che la scorsa stagione militavano in B, la scorsa stagione vincevamo tutte le partite giocate con Parma (1 giocata e persa quest’anno), Cagliari (1 giocata e pareggiata quest’anno) e Genoa (1 vinta e 1 pareggiata quest’anno), mentre ne pareggiavamo una e ne vincevamo l’altra con Udinese (1 giocata e pareggiata quest’anno), mentre ne perdevamo una e vincevamo l’altra con Bologna (1 vittoria e 1 pareggio quest’anno), Chievo (1 vittoria e 1 pareggio quest’anno) e Atalanta (1 vittoria e 1 sconfitta quest’anno). Quindi, con Genoa, Bologna, Chievo e Atalanta, con le quali abbiamo già giocato andata e ritorno durante questa stagione, abbiamo totalizzato in entrambe le stagioni 15 punti.

Dai confronti appena effettuati si traggono le seguenti conclusioni

  • che sebbene queste statistiche vadano fatte a fine campionato quando ogni squadra avrà giocato con tutte le altre, il Napoli ha fatto più pareggi con le medio-piccole (3) che sono costati punti importanti,
  • che se si considerano le 4 medio-piccole con le quali quest’anno ha già giocato sia all’andata che al ritorno, il Napoli ha fatto gli stessi punti della scorsa stagione.

Dire che è prematuro e azzardato dire che un certo tipo di partite si sarebbero vinte con Mazzarri, perché i dati e la memoria ci ricordano che questo non è vero.

Va precisato che durante la scorsa stagione eravamo stati delle comparse, spettatori non paganti in Europe League (schierando squadre di panchinari e improponibili) ed eliminati ai sedicesimi di coppa italia, ma eravamo riusciti ad ottenere un ottimo secondo posto in campionato. Mentre, durante questa stagione la Champions league (competizione che ha visto il Napoli schierare sempre i migliori ed esprimersi al meglio), le 4 partite che ci hanno permesso di arrivare in finale di Coppa Italia, nonché le prime due dei sedicesimi di Europe league, sono costate un grosso dispendio  di energie fisico/mentali per tutti i nostri migliori (vediamo ad esempio giocatori come Callejon e Albiol che avrebbero bisogno di riposare).

Le succitate differenze rispetto alla scorsa stagione vanno ricordate. Nonostante ci sia stata una crescita qualitativa della squadra  (con gli innesti di giocatori di livello internazionale come Reina, Higuain, Callejon, Mertens, Albiol e allargato la rosa con Jorginho, Ghoulam, etc.), miglioramenti con le piccole non si sono visti e non si riesce ancora ad esprimere al meglio il gioco di Benitez. Il salto di qualità ancora non c’è. Siamo leoni con molte delle grandi e pecorelle con le piccole!

C’è da chiedersi cosa bisogna fare per migliorare lo stato delle cose. Con le piccole puoi e devi vincere con gli uomini che già hai, con Maggio, Fernandez, Inler, e compagnia bella. Devi vincere la partita con il Livorno 99 volte su 100! Forse è un problema di affinità di alcuni giocatori al modulo e/o un problema psicologico, e/o un problema fisico, che  durante tutto il 2014 ti ha portato ad un calo nei risultati, non saprei dirlo! Ma posso dire di credere ancora nel Mister Rafa Benitez e nelle sue idee, che hanno bisogno di tempo per essere assorbite. Le cose difficili le sappiamo fare, con grandi imprese nelle coppe, il passo successivo è quello di fare le cose facili.

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